Call4Brain 2015: ecco come è andata

L’evento di divulgazione e condivisione delle grandi sfide di scienza, medicina e innovazione è stato organizzato da Fightthestroke.org

(Comunicato Stampa) – Tutto esaurito e oltre 400 partecipanti a Call4Brain 2015, evento gratuito e aperto al pubblico interamente dedicato a diffondere e promuovere le sfide della medicina e della scienza, settori con un grande potenziale da esprimere perchè oggi l’innovazione tecnologica è concretamente a disposizione di rapidi cambiamenti. Call4Brain è stato organizzato da Fightthestroke.org, associazione di promozione sociale fondata da Francesca Fedeli e Roberto D’Angelo e che dal 2011 supporta la causa dei giovani sopravvissuti all’ictus come il loro piccolo Mario.

Call4Brain ha portato l’attenzione del pubblico su medicina e scienza da numerosi punti di vista, sui percorsi della diagnostica e della ricerca, sulle procedure della Sanità e la loro innovazione. Il tutto in un contesto costruttivo, di condivisione, divulgazione e contaminazione che hanno favorito il fluire di punti di vista medici e scientifici insieme a idee, posizioni ed esperienze personali, rendendo concreto e tangibile il concetto di ‘salute come affare di tutti’.

Numerosi gli interventi da parte di personalità di spicco della società civile e scientifica: dal video-messaggio di apertura di Alex Zanardi, che ha ricordato come lui stesso debba la vita alle ricerche fatte in ambito medico e tecnologico, fino al saluto di chiusura di Don Luca Bressan, Vicario Episcopale della Diocesi Ambrosiana per la Cultura e l’Azione Sociale.

call4brain-2015

«Abbiamo dimostrato come sia possibile rendere un evento sulle grandi sfide della medicina e della scienza, settori apparentemente specialistici, un successo di pubblico. Mettere sotto lo stesso tetto medici, scienziati, pazienti, innovatori, makers, sviluppatori, studenti ha generato energia e contaminazione che speriamo possano ispirare tutti a lavorare concretamente per un mondo ‘più sano, come cerchiamo di fare noi ogni giorno con la nostra organizzazione», commenta Francesca Fedeli, fondatrice di Fightthestroke.

Presentati in anteprima per l’Italia e in leggera differita rispetto al TedMed americano – in corso in California – i Talk selezionati dagli organizzatori hanno toccato tematiche molto differenti tra di loro, tutte di grande attualità. Si è parlato di ribellione genetica grazie all’intervento di apertura di Anne Wojcicki, co-fondatrice dell’azienda di ‘personal genomics’ 23andme; del cervello e di come massimizzarne il suo potenziale; di come curare le dipendenze grazie alla meditazione; dell’arte messa a disposizione di una efficace campagna pro-vaccini; dell’innovazione dal basso guidata da infermiere-makers; di empatia ed emozioni positive dal potere anti-infiammatorio; di nanotecnologie, medicina personalizzata ed empowerment del paziente.

Gli spunti lanciati dai Talk hanno alimentato molti interventi nelle sessioni di open discussion. Medici, psicologi, studenti, ricercatori, imprenditori, persone con esperienze e punti di vista da raccontare: ciascuno ha dato il proprio contributo in modo paritario e ‘democratico’, indipendentemente dalla propria competenza specifica in materia, generando confronti di grande interesse. Un’occasione corale per riflettere su come l’innovazione può e deve ridisegnare i concetti di salute, di medicina, di assistenza sanitaria.

Nel corso della giornata, hanno avuto luogo anche 3 workshop focalizzati su specifici progetti di innovazione, i cui lavori hanno dato concretezza agli spunti della giornata e che rappresentano il punto di inizio di una serie di attività di approfondimento che andranno avanti fino al prossimo appuntamento di Call4Brain 2016.

Sport e movimento utile per non arrivare a curare. Ha lavorato sui temi del movimento utile, del movimento abilitante, del movimento sicuro, ma anche del movimento come piacere, come cura, come sfida. Si è interrogato su come si può costruire un rapporto più sano con il movimento e lo sport per poi analizzare l’influenza e i condizionamenti della tecnologia nello sport, un fenomeno nuovo da comprendere e da ‘governare’.

Il Manifesto della buona Sanità. Ha analizzato alcuni aspetti di particolare rilievo nella Sanità, tra cui la modalità di erogazione dei servizi e un rapporto medico-paziente più contemporaneo. Ha confrontato i progressi della diagnostica rispetto a quelli, più lenti, della terapeutica. Ha poi lavorato sugli effetti dei device che monitorano i pazienti, su luoghi di cura di nuova concezione e alternativi agli ospedali, su ipotesi di nuove modalità di pagamento della Sanità, che prendano in considerazione anche l’efficacia della cura.

Designability per piccoli pazienti. Progettare in modo inclusivo, in modo da interessare qualunque tipo di bambino senza generare differenze e disparità è stato il concetto di base dei lavori del gruppo, che ha sviluppato ipotesi di oggetti della vita quotidiana che possano essere anche occasioni di riabilitazione e di crescita. Sono nati spunti per oggetti a simmetria potenziata, per giochi che sono contemporaneamente strumenti di monitoraggio, per la ridefinizione del packaging top down di alimenti che fanno parte della quotidianità dei bambini.

La prossima edizione di Call4Brain avrà luogo a Milano in occasione del TedMed 2016 previsto dal 30 novembre al 2 dicembre.

L’iniziativa è stata sostenuta grazie al supporto di questi Partner:
Cisco, Doxapharma, Fondazione Cariplo, Fondazione Filarete, Fondazione Vodafone, Iconsulting, Samsung, Vibram.
E con la collaborazione di: Ashoka, Cesim, Frog, Healthware, Imageware, Polihub, Startup Revolutionary Road.

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