SeedLab, l’ innovazione che vince

Traverse ferroviarie, pannelli energetici e protezione cerebrale: sono questi i tre progetti che hanno conquistato, a colpi di pitch, il ticket per la Silicon Valley

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Neuronguard, Sbskin e Greenrail. Sono questi i tre progetti innovativi che hanno vinto il programma di accelerazione startup 2013 di SeedLab e che mercoledì scorso l’hanno spuntata su altri 8. Si sono dati battaglia a colpi di pitch a Milano, al Centro Congressi Fondazione Cariplo, e alla fine sono riusciti a vincere: per loro 3 ticket per la Silicon Valley, due settimane di formazione ad altissimo livello. Sbskin e Greenrail sono progetti nati in Sicilia e ruotano intorno alla città di Palermo, mentre ha casa a Modena.

Greenrail ha progettato e brevettato una traversa ferroviaria innovativa ed ecosostenibile prodotta in parte con plastica riciclata e gomma ottenuta da pneumatici fuori uso. Non solo, la traversa è in grado di ridurre i costi di manutenzione e anche di produrre elettricità al passaggio dei convogli. «Lavoro nelle costruzioni e nelle tecnologie ferroviarie –spiega Giovanni Maria De Lisi, uno dei 3 founder della startup – il progetto Greenrail è nato dall’esigenza di produrre una traversa ferroviaria innovativa che sostituisse quelle in cemento armato precompresso e ne risolvesse gli alti costi di manutenzione, le alte vibrazioni e l’alta rumorosità». La traversa ferroviaria di Greenrail «è formata da un perno in calcetruzzo rinforzato da scarti di pneumatici fuori uso e una copertura esterna di plastica riciclata e gomma da pneumatici fuori uso».

De Lisi aggiunge: «La nostra è l’unica traversa progettata al mondo, tra le traverse in materiale composito, in grado di sostituire quelle in cemento armato e di essere utilizzate su linee oltre gli 80 chilometri orari». In più, le traversa di Greenrail prevede anche «la produzione di energia elettrica ad ogni passaggio di convoglio». Greenrail a metà novembre sarà anche nella finale del premio Marzotto. Eoi ci sono le due settimane in Silicon Valley. «Lì vogliamo acquisire il background che ci manca, ovvero la parte più strettamente finanziaria» ha detto sempre Giovanni Maria De Lisi.

Sbskin invece propone pannelli innovativi, traslucidi e multifunzionali che permettono a progettisti e costruttori sia di ottimizzare le performance energetiche che di caratterizzare l’aspetto degli edifici, con costi sostenibili. In quattro stanno dietro al progetto, fra cui Marco Morini, 25 anni, ingegnere edile, studente di dottorato a Palermo, che si occupa di integrazione architettonica del fotovoltaico. «Abbiamo brevettato un sistema di assemblaggio che permette la realizzazione dell’involucro edilizio – spiega Marco Morini – in più abbiamo brevettato una nuova configurazione di mattone particolarmente performante dal punto di vista energetico: in grado sia di migliorare l’isolamento termico ma anche di produrre energia, perché integrati con celle solari di nuova genereazione». Anche SBSkin andrà in Silicon Valley.

Neuronguard, di Enrico Giuliani, ha infine brevettato un sistema integrato per la protezione cerebrale di pazienti che subiscono danno neuronale grave, basato su ipotermia terapeutica e anestetici alogenati, in grado di “congelare il cervello” e ritardare l’irreversibile degradazione neuronale. «Non vedo l’ora di continuare questo nostro viaggio imprenditoriale, che mi aspetto essere molto più lungo del cammino fin qui svolto, molto più duro ma anche sempre più entusiasmante», chiude Giuliani.

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